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ovvero: postproduzione.
La postproduzione è la lavorazione che segue lo scatto fotografico.
La postproduzione serve a due cose: correggere uno scatto fotografico
con difetti di illuminazione, colore, contrasto, ecc, o, per comporre
più scatti in sequenza, quando la scenografia comporterebbe costi
elevati o quando l'intervento creativo serve ad aggiungere particolari
non presenti nel medesimo scatto.
Nel secondo caso è una novità e si tratta di un notevole vantaggio.
Nel primo invece, la postproduzione c'è sempre stata, ma non era mai
stata riconosciuta, ovvero, quando si faceva stampare il proprio lavoro
in Laboratorio, gli interventi in stampa opera delle capacità tecniche
ed interpretative dello stampatore, erano considerate spesso una scusa
per gonfiare il prezzo.Ed anche nei casi in cui ciò veniva ricercato ed
apprezzato, il Laboratorio non è stato mai in grado di anticipare i
tempi, a cui oggi queste lavorazioni fatte al computer, raggiungono
cifre a 2 o 3 zeri.
Pongo una riflessione seria più che una provocazione, in quanto oggi,
per potere affrontare seriamente questo lavoro occorrono persone che
abbiano compreso la differenza tra una professione ed una attività
ricreativa, la proposta è questa: perchè non mettere il costo della
stampa a listino al solo costo dei materiali?; tipo una stampa baritata 30x40 ad
euro 7 ed aggiungergli il costo orario di "postproduzione", ovvero tutte quelle
richieste che il Cliente ritiene necessarie ad avere una stampa secondo
il suo canone ad un costo orario come nella postproduzione?. Quanto
arriverebbe a costare una stampa così?.
Sto naturalmente sorridendo a tutto ciò, ma è tempo di fare crescere
consapevolezze che vanno oltre alle tante giustificazioni che ci diamo
nell'affrontare il mercato. Lavorazioni di alta qualità non possono
più essere eseguite senza uno scopo preciso, un costo adeguato, una
clientela consapevole.
Inoltre i Laboratori hanno spesso ritardato l'inserimento di figure
professionali che affiancassero l'esperienza degli stampatori, proprio
perchè non hanno mai considerato quanta similitudine vi è nel passaggio tra
sostituto e sostituente, tra analogico e digitale, parliamo sopratutto
di storie, cultura e competenze.