BTECgarage
Questa 'appendice' del Laboratorio, ancora nella forma embrionale, emerge in questo momento importante, per cercare nuove relazioni che rimettano in moto il necessario entusiasmo per promuovere 'prodotti genuini'.
Il Laboratorio vuole mettere a disposizione, aprendo una galleria, interventi, materiali e riferimenti, messi insieme nel divenire della cultura fotografica e del suo rapporto con momenti della produzione.
Quella del Laboratorio Fotografico, nella maggior parte dei paese europei di forte tradizione e cultura fotografica,é considerata una esperienza attiva nel campo della 'cultura materiale'. La cultura materiale, di ogni gruppo sociale, può essere ritenuta costituta cumulativamente dall'insieme dei manufatti,dei comportamenti o pratiche messe in atto per produrli,scambiarli,usarli,scartarli, sia dalle attribuzioni di significato relative ai manufatti in quanto tali, sia al loro impiego.
Ebbene. queste tecniche ed il loro percorso fatto a più mani, sono un patrimonio di cultura materiale.
Per portare a compimento questo, occorre come pre-requisito, padroneggiare quello che potremmo definire un 'vocabolario', essere capaci di riconoscere le correlazioni possibili tra percorso progettuale, materiali e comportamenti.
Vogliamo affiancare al Laboratorio come luogo di produzione e trasformazione di manufatti, il luogo in cui emergano le esperienze vissute, scoperte, nuove, interessanti, portarle a conoscenza di chi possa ulteriormente interpretarle, criticarle, usarle, esporle, conoscerle, sia i lavori di giovani e sconosciuti autori, come dei maestri, degli autori affermati, di coloro che si sono soffermati insieme a noi, a riflettere sui risultati di ogni azione.
Il primo passo é quello di individuare un luogo (insieme anche ad altre realtà o persone) per poterlo adibire allo scopo. Una galleria dove esporre e riflettere in prima persona, su questo autentico fenomeno della cultura contemporanea.
Un progetto 'organico' che ne costituisca la struttura , quindi coerente, compiuto a chi progetta, espone l'opera fotografica, per averne le basi critiche, la storia, la tecnica - quale percorso obbligato nel suo genere, il mondo che la produce e la vive, che ne neccessita, per formare quel campo di appartenenza nel porsi a confronto con le altre discipline.
Rinunciare alla smania di farci imporre tutte le 'novità', se si vuole che le cose, le persone e i fatti che vi trascorrono abbiano qualcosa da dire con utilità.
Non vuole essere una pretesa di demagogia o utopia, ma un semplice aprirsi, quando é difficile capirsi.