lunedì 6 febbraio 2012
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Archiviazione

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                               Aurelio C.



VENDITA  BUSTE, SLEEVER, CARTONCINI, PASSEPARTOUT  E MATERIALI  CONSERVATIVI

 

La scelta dei materiali per archiviazione che proponiamo e che usiamo all’interno della nostra struttura, per consegnare, proteggere e presentare, sono di ottima   fabbricazione italiana, certificati nella loro composizione e recanti tutte le caratteristiche inerenti all’uso corretto.

 

Nello specifico, la quantità di materiale che un Laboratorio fotografico tratta con procedimenti più o meno standardizzati, crea un fondo omogeneo che potrebbe essere controllato, e, che potremmo ritrovarci un domani a dover conservare perché facente parte di una collezione, di un archivio, di una documentazione continua del mondo che ci circonda.

 

Non è possibile, non lo è mai stato, salvaguardare ogni cosa.

Un impegno a conservare a tempo indeterminato o per sempre comporta un considerevole onere finanziario. – Si devono quindi prendere le giuste decisioni in merito. – Dedicare risorse alla prevenzione dei danni ai materiali cartacei e fotografici è di solito più economico che ripararli.

Allo scopo di essere in grado di avere cura del proprio patrimonio, occorre fare una valutazione globale ed onesta delle necessità di conservazione, - tale valutazione deve essere fatta internamente ed esternamente alla struttura competente.

 

Entrambe le scelte presentano vantaggi e svantaggi.

Ecco perché tutti sono responsabili. - Sia all’interno di un’istituzione o di un ente, come nelle strutture esterne che producono o trattano la stessa materia, - le responsabilità devono esprimere la completa verità dei fatti.

 

Perché cooperare e con chi?

Non è affatto sufficiente rinchiudersi in strutture autosufficienti, non esistono, è importante suscitare consapevolezza tra coloro che si trovano in grado di trattare, finanziare o eseguire programmi di conservazione.

Non è realistico aspettarsi che gli enti, gli archivi, i privati, ecc, si orientino singolarmente e risolvano con successo i problemi tecnici e finanziari connessi con la conservazione.

Se il patrimonio culturale deve sopravvivere, allora è essenziale il coordinamento di programmi e protocolli che coinvolgano tutte le strutture pubbliche e private che nel tempo, nei modi, nei trattamenti, possano dare le garanzie sulla durata, sul prodotto, sul manufatto, sul trattamento.

Le istituzioni ed i privati, possono realizzare considerevoli risparmi nella fase iniziale di acquisizione del bene, evitando duplicazioni di sforzi, consultando chiunque operi in ambiti come il controllo sui trattamenti conservativi, - in questo modo le responsabilità sarebbero stabilite, condivise e controllate.

 

Il laboratorio fotografico che si attiene a protocolli di conservazione, deve essere visto come un “produttore di documenti”.




 

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