
Aurelio C.
VENDITA BUSTE, SLEEVER, CARTONCINI, PASSEPARTOUT E MATERIALI CONSERVATIVI
La scelta dei materiali per archiviazione che proponiamo e che usiamo all’interno della nostra struttura, per consegnare, proteggere e presentare, sono di ottima fabbricazione italiana, certificati nella loro composizione e recanti tutte le caratteristiche inerenti all’uso corretto.
Nello
specifico, la quantità di materiale che un Laboratorio fotografico
tratta con procedimenti più o meno standardizzati, crea un fondo
omogeneo che potrebbe essere controllato, e, che potremmo ritrovarci un
domani a dover conservare perché facente parte di una collezione, di un
archivio, di una documentazione continua del mondo che ci circonda.
Non è possibile, non lo è mai stato, salvaguardare ogni cosa.
Un
impegno a conservare a tempo indeterminato o per sempre comporta un
considerevole onere finanziario. – Si devono quindi prendere le giuste
decisioni in merito. – Dedicare risorse alla prevenzione dei danni ai
materiali cartacei e fotografici è di solito più economico che
ripararli.
Allo
scopo di essere in grado di avere cura del proprio patrimonio, occorre
fare una valutazione globale ed onesta delle necessità di
conservazione, - tale valutazione deve essere fatta internamente ed
esternamente alla struttura competente.
Entrambe le scelte presentano vantaggi e svantaggi.
Ecco
perché tutti sono responsabili. - Sia all’interno di un’istituzione o
di un ente, come nelle strutture esterne che producono o trattano la
stessa materia, - le responsabilità devono esprimere la completa verità
dei fatti.
Perché cooperare e con chi?
Non
è affatto sufficiente rinchiudersi in strutture autosufficienti, non
esistono, è importante suscitare consapevolezza tra coloro che si
trovano in grado di trattare, finanziare o eseguire programmi di
conservazione.
Non
è realistico aspettarsi che gli enti, gli archivi, i privati, ecc, si
orientino singolarmente e risolvano con successo i problemi tecnici e
finanziari connessi con la conservazione.
Se
il patrimonio culturale deve sopravvivere, allora è essenziale il
coordinamento di programmi e protocolli che coinvolgano tutte le
strutture pubbliche e private che nel tempo, nei modi, nei trattamenti,
possano dare le garanzie sulla durata, sul prodotto, sul manufatto, sul
trattamento.
Le
istituzioni ed i privati, possono realizzare considerevoli risparmi
nella fase iniziale di acquisizione del bene, evitando duplicazioni di
sforzi, consultando chiunque operi in ambiti come il controllo sui
trattamenti conservativi, - in questo modo le responsabilità sarebbero
stabilite, condivise e controllate.
Il laboratorio fotografico che si attiene a protocolli di conservazione, deve essere visto come un “produttore di documenti”.
